Tecnica di corsa: i 5 fondamentali
In questo articolo imparerai il I 5 fondamentali del BIG che utilizziamo per valutare la tecnica di corsa: cosa conta di più, cosa va storto di solito e come iniziare a migliorare senza pensare troppo alla propria forma.
Questo framework è stato originariamente presentato in un webinar da Katinka Nyberg per runner principianti e intermedi. L'obiettivo era semplice: fornire un sistema chiaro e pratico per valutare la tecnica di corsa, senza inseguire la "forma perfetta" o concentrarsi su dettagli da élite.
- – Rischio di infortunio
- – Economia ed efficienza di gestione
- – Sviluppo delle prestazioni a lungo termine
- – Come si percepisce realmente la corsa (leggera vs. pesante, fluida vs. forzata)
Invece di enfatizzare l'estetica o le sfumature biomeccaniche avanzate, il BIG 5 evidenzia i modelli di movimento fondamentali che influenzano maggiormente:
Il webinar ha incluso sessioni interattive e analisi di immagini con esempi concreti, tra cui atleti di altri sport come l'hockey, per dimostrare come gli schemi di corsa più comuni si manifestano nella pratica e come possono essere allenati in modo chiaro e accessibile.
Sulla base del feedback dei partecipanti, questo blog è stato creato come complemento strutturato al webinar, con spiegazioni più chiare e distinzioni più nette tra ciò che è GIUSTO e ciò che è SBAGLIATO all'interno di ciascuna GRANDE categoria.
Perché la tecnica è importante (e cosa migliora realmente una “buona tecnica”)
Una buona tecnica non consiste nell'apparire perfetti. Si tratta di costruire uno schema di movimento che consenta al corpo di gestire il carico in modo efficiente e sostenibile.
Quando la tua tecnica migliora, in genere ottieni:
- – Minor rischio di infortuni (miglior allineamento e distribuzione del carico)
- – Migliore economia di corsa (minore costo energetico allo stesso ritmo)
- – Un passo più forte ed elastico
- – Maggiore tolleranza alle forze d’impatto
- – Migliore coordinazione con meno movimenti sprecati
Da una prospettiva biomeccanica, due meccanismi principali spiegano perché la tecnica migliora sia le prestazioni che la durata:
- – Miglior utilizzo dell’energia elastica: immagazzina e rilascia energia come una molla
- – Minore frenata: riduzione delle forze di decelerazione, spesso causate da passi troppo lunghi
La maggior parte degli errori tecnici riduce uno o entrambi questi aspetti.
Per chi è questo
Questa guida è per te se:
- – Sei un principiante o un corridore intermedio
- – Senti che la tua corsa è pesante, inefficiente o incoerente
- – Vuoi meno infortuni senza essere ossessionato dalla forma
- – Ho ricevuto consigli contrastanti sulla tecnica
Il quadro BIG 5
Il BIG 5 è una checklist pratica che utilizziamo per valutare la tecnica di corsa a livello fondamentale:
- 1. Postura (piano sagittale)
- 2. Allineamento del piano frontale
- 3. Centro di massa e posizionamento del gradino
- 4. Appoggio del piede
- 5. Ritmo e contatto attivo con il terreno
Come usare i BIG 5
Non è necessario risolvere tutto in una volta.
Inizia con il BIG 1 e procedi gradualmente. La maggior parte dei runner migliora notevolmente curando la postura, l'allineamento e la posizione del passo prima di preoccuparsi dei dettagli più fini.
Un messaggio chiave del webinar:
Tutto è interconnesso. Migliorare un GRANDE aspetto spesso migliora anche gli altri.
BIG 1/5 — Postura (piano sagittale)
Segnali chiave: “Corri dritto” · “Allunga il busto” · “Fianchi in avanti”
✅ Che aspetto ha il DIRITTO
- – Postura alta e con le spalle curve dalla testa al bacino
- – Aprire i fianchi (non sedersi indietro mentre si corre)
- – Tronco neutro (non eccessivamente piegato in avanti o arcuato)
- – Spalle e collo rilassati
- – Braccia che oscillano avanti-indietro
Quando la postura è corretta, il corridore appare:
- - Luce
- - Stabile
- – Pronto ad applicare la forza in modo efficiente nel terreno
❌ Che aspetto ha SBAGLIATO
- – Postura con fianchi chiusi (“seduti mentre si corre”)
- – Eccessiva flessione in avanti della vita
- – Scarso controllo del tronco (rottura visibile o instabilità)
- – Tensione nelle spalle e nelle braccia
Questo spesso fa sì che il corridore appaia:
- - Pesante
- – Piegato
- – Scollegato tra la parte superiore e inferiore del corpo

Perché questo accade
Comune nei corridori che:
- – Stare seduti per lunghi periodi
- – Provengono da sport che promuovono l’avanzamento (ad esempio, hockey o ciclismo)
- – Avere i flessori dell’anca o i muscoli posteriori della coscia contratti
- – Mancanza di forza della catena posteriore
Sistemalo adesso
Durante le corse facili:
- – Pensa “Corri alto”
- – Sostenere leggermente il core
- – Aumentare leggermente la cadenza
- – Accorciare il passo
Se la postura migliora accorciando il passo, si tratta di un feedback prezioso.
Lavorare (a lungo termine)
- – Mobilità dei flessori e dell’estensione dell’anca
- – Mobilità dei muscoli posteriori della coscia
- – Forza dei glutei e dei muscoli posteriori della coscia
- – Controllo della parte superiore della schiena e del core profondo
La postura forte viene sviluppata, non forzata.
BIG 2/5 — Allineamento del piano frontale
Segnali chiave: “Fianchi forti” · “Correre su due binari” · “Braccia avanti–indietro”
✅ Che aspetto ha il DIRITTO
- – Bacino stabile durante la posizione eretta
- – Ginocchia che seguono in avanti
- – Movimento controllato dell’anca
- – Larghezza del passo efficiente (senza attraversare la linea mediana)
- – Braccia che sostengono l’equilibrio
Il corridore appare:
- - Stabile
- – Equilibrato
- – Efficiente
❌ Che aspetto ha SBAGLIATO
- – Ginocchio che crolla verso l’interno
- – Caduta pelvica eccessiva
- – Piedi che attraversano la linea mediana
- – Movimento laterale eccessivo
- – Braccia che oscillano attraverso il corpo
Spesso appare così:
- – Traballante
- – Inefficient
- – Instabile, soprattutto sotto sforzo


Perché questo accade
Spesso dovuto a:
- – Stabilizzatori dell’anca deboli
- – Forza limitata su una sola gamba
- – Scarso controllo del tronco
- - Affaticamento
Sistemalo adesso
- – Pensa a “fianchi forti”
- – “Correre su due binari”
- – Mantenere le braccia rilassate
- – Rallenta se il modulo crolla
Lavorare (a lungo termine)
- – Allenamento di forza su una gamba
- – Forza del gluteo medio e degli abduttori dell’anca
- – Stabilità del tronco in movimento
BIG 3/5 — Atterraggio – Centro di massa e posizionamento del passo
Kehi segnali: “Atterra sotto di te” · “Accorcia il passo” · “Piedi silenziosi”
✅ Che aspetto ha il DIRITTO
- – Il piede atterra sotto o leggermente davanti al centro di massa
- – Passi brevi e veloci
- – Frenata minima
- – Movimento fluido in avanti
Il corridore sembra:
- - Luce
- – Efficiente
- - Continuo
❌ Che aspetto ha SBAGLIATO
- – Passo troppo lungo
- – Lungo contatto con il terreno
- – Frenata visibile
- – Colpi pesanti del piede
Correre spesso dà la sensazione di:
- - Pesante
- - Costretto
- – Più esigente del necessario

Perché questo accade
Spesso correlato a:
- – Estensione limitata dell’anca
- – Postura scorretta
- – Forza insufficiente
Sistemalo adesso
- – Accorciare il passo
- – Aumentare leggermente la cadenza
- – Concentrarsi sul contatto silenzioso
Lavorare (a lungo termine)
- – Postura (BIG 1)
- – Allineamento (BIG 2)
- – Forza della catena posteriore (glutei, muscoli posteriori della coscia, estensori spinali)
- – Mobilità dell’anca
BIG 4/5 — Colpo di piede
Principio chiave: Di solito l'appoggio del piede è un risultato, non un obiettivo.
Nel modello BIG 5, l'appoggio del piede riflette ciò che avviene a monte nella tecnica.
Quando la postura, l'allineamento e il posizionamento del passo (BIG 1–3) funzionano bene, l'appoggio del piede tende a organizzarsi in modo naturale.
Cercare di "correggere" l'appoggio del piede in modo isolato spesso crea nuovi problemi invece di risolvere quello reale.
✅ Che aspetto ha il DIRITTO
- – Contatto con il terreno stabile e controllato
- – Transizione fluida attraverso la posizione
- – Parte inferiore della gamba e piede rilassati
- – Adattabile alla velocità e al terreno
A velocità moderate, molti corridori mostrano naturalmente:
- – Un contatto con il mesopiede
- – Oppure un leggero contatto con il tallone
Quando l'appoggio del piede funziona bene, il corridore appare:
- - Stabile
- - a terra
- – Efficiente attraverso la posizione
❌ Che aspetto ha SBAGLIATO
Appoggio eccessivo del tallone (spesso causato da passi troppo lunghi)
In genere non si tratta semplicemente di un problema di appoggio del tallone, ma piuttosto di un atterraggio del piede troppo avanti rispetto al corpo.
Quello che vedi:
- – Piede nettamente davanti al baricentro
- – Frenata visibile al contatto con il suolo
- – Tempo di contatto con il suolo più lungo
- – Atterraggio più rigido e rumoroso
Problemi che può causare:
- – Aumento delle forze frenanti
- – Carico maggiore sul ginocchio
- – Ridotto ritorno di energia elastica
- – Minore economia di esercizio
- – Maggiore rischio di fastidi al ginocchio (soprattutto a velocità più elevate)
Importante:
Un leggero contatto del tallone con il corpo raramente rappresenta un problema.
Il problema è l'impatto del tallone in frenata molto in avanti rispetto al corpo.
La vera soluzione è solitamente BIG 3 (posizione del passo), non "evitare di colpire il tallone".

Appoggio forzato dell'avampiede (corsa sulle punte)
Ciò accade spesso quando i corridori ricevono consigli semplicistici come:
“Devi correre sull’avampiede.”
Quello che vedi:
- – Correre in punta di piedi
- – Eccessiva flessione plantare (il tallone tocca raramente terra)
- – Caviglia rigida
- – Tensione eccessiva del polpaccio
Problemi che può causare:
- – Sovraccarico del polpaccio
- – Stress del tendine d’Achille
- – Aumento della sollecitazione intrinseca del piede
- – Ridotta stabilità al contatto
- – Meccanica di spinta scadente (perché il sistema è già teso)
- – Stanchezza precoce nelle corse più lunghe
In molti casi, forzare l'appoggio sull'avampiede sposta il carico dal ginocchio al complesso polpaccio-tendine d'Achille, senza migliorare l'efficienza complessiva.
Perché si verificano problemi di appoggio del piede
I problemi di appoggio del piede sono particolarmente comuni nei corridori che:
- – Cercare di risolvere i sintomi visibili invece delle cause profonde
- – Saltare il lavoro sulla postura e sul posizionamento dei passi
- – Mancanza di forza per sostenere un cambiamento forzato
- – Seguire rigidi e dogmatici consigli tecnici
Nella maggior parte dei casi, il problema non è dove atterra il piede, ma perché atterra lì.
Risolvi ora: suggerimenti semplici ed efficaci
Durante le corse facili:
- – Smettere di forzare l’impatto del piede
- – Accorciare il passo
- – Migliorare la postura
- – Concentrarsi sul contatto silenzioso e controllato
- – Lascia che il tallone tocchi il terreno in modo leggero e naturale, se lo desidera.
Se la tensione aumenta quando si cerca di cambiare l'appoggio del piede, è un chiaro segnale che si sta forzando il sistema.
Lavorare su – Miglioramenti a lungo termine
Per favorire un appoggio del piede sano ed efficiente nel tempo:
- – Migliorare l’estensione dell’anca (BIG 1 e 3)
- – Rafforzare la catena posteriore
- – Sviluppare progressivamente la forza del polpaccio e del tendine d’Achille
- – Mantenere la mobilità della caviglia
- – Rafforzare il buon posizionamento dei passi
Un buon passo si costruisce, non si impone.
BIG 5/5 — Ritmo e contatto attivo con il terreno
Segnali chiave: “Leggero e veloce” · “Rilassati per muoverti velocemente”
✅ Che aspetto ha il DIRITTO
- – Contatto attivo e reattivo
- – Spinta rilassata
- – Ritmo chiaro e ripetibile
- – Minima tensione non necessaria
Il corridore sembra:
- – Elastic
- – Senza sforzo
❌ Che aspetto ha SBAGLIATO
- – Eccessiva tensione muscolare
- – Spinta forzata
- – Aspetto pesante
Correre dà le seguenti sensazioni:
- - Difficile
- – Rigido
- – Insostenibile
Sistemalo adesso
- – Rilassa spalle, mani, mascella
- – Accelerare leggermente il ritmo
- – Aggiungi brevi passi rilassati
Lavorare (a lungo termine)
- – Sviluppo graduale della forza
- – Blocchi tecnici
- – Pratica il rilassamento a ritmo lento
Se ricordi solo una cosa
Risolvi prima i GRANDI 1–3.
La maggior parte dei corridori non ha bisogno di fare più sforzi, ma di una struttura migliore.
Due semplici parametri di autocontrollo
1) Cadenza
Indicazione generale per velocità comprese tra 8 e 20 km/h: ~160-190 passi al minuto.
2) Oscillazione verticale
Valori tipici piatti: ~6–11 cm.
Utilizzateli come guida, non come regole rigide.
Come lavoriamo con la tecnica di corsa a Arduua
At Arduua, la tecnica di corsa non è mai considerata un'abilità isolata.
Lo vediamo come parte di un sistema più grande che include forza, mobilità, carico di allenamento e background del corridore.
Ecco perché la valutazione BIG 5 è sempre il punto di partenza, ma per i runner più avanzati analizziamo ovviamente anche altri aspetti.
La nostra filosofia di coaching
- L'allenamento tecnico deve essere individualizzato.
- Ciò che è giusto per un corridore può essere sbagliato per un altro.
- Risolvere prima ciò che limita l'efficienza e la durata
Diamo priorità alla postura, all'allineamento e al posizionamento dei passi prima di occuparci dei dettagli. - Prova → Regola → Ripeti test
I miglioramenti vengono sempre convalidati dalle sensazioni e dalle prestazioni della corsa. - Segnali a breve termine + sviluppo a lungo termine
Le soluzioni rapide aiutano immediatamente, ma la forza e la mobilità creano cambiamenti duraturi.
Come possiamo aiutarti a migliorare la tua tecnica di corsa
1. Coaching personale online
Tutti i nostri allenamenti includono un onboarding strutturato in cui la tecnica di corsa viene valutata insieme al profilo completo dell'atleta.
La valutazione Upstart include:
- – Valutazione della tecnica di corsa di base
- – Screening di mobilità e forza
- – Esecuzione di test
- – Questionario completo
👉 https://arduua.com/trail-running-coach-online/
Analisi biomeccanica della corsa online
Per i corridori che desiderano un rottura biomeccanica più profonda:
Guidati da David Garcia – Esperto di biomeccanica della corsa
👉 https://arduua.com/product/online-running-biomechanics-analysis/
Continua ad apprendere: Prossimamente Arduua Webinars
Migliori Tecnica di corsa – BIG 5 (Fondamentali) il webinar fa parte di Arduuaserie di formazione continua, progettata per aiutare i corridori a costruire un fondamenta forti e durevoli passo dopo passo.
Se questa sessione ti è piaciuta, ecco cosa succederà dopo:
Valutazione della mobilità e della forza: fondamenti per i corridori
Giovedì 12 marzo | 19:00–20:00 (CET)
host: Marija Kostic
Lingua: Inglese
Impara come valutare il fattori più importanti di mobilità e forza per i corridori, cosa significa realmente una mobilità "abbastanza buona" e come le limitazioni possono influenzare la tecnica, le prestazioni e il rischio di infortuni.
Inclusioni esempi video e spiegazioni pratiche.
Piano annuale e periodizzazione: organizza la tua stagione in modo intelligente
Giovedì 16 aprile | 19:00–20:00 (CET)
host: David Garcia
Lingua: Inglese
Capire come strutturare un piano di allenamento annuale, lavora con le fasi di allenamento e pianifica gare A/B/C per raggiungere il picco al momento giusto, senza tirare a indovinare.
Ottimizzazione del carico di allenamento e del recupero
Giovedì 14 maggio | 19:00–20:00 (CET)
host: David Garcia
Lingua: Inglese
Impara a mantenere l'equilibrio stress da allenamento e recupero, evitare il sovrallenamento o l'allenamento insufficiente e prendere decisioni di allenamento quotidiane più intelligenti utilizzando principi pratici.
Partecipazione e prenotazione
- Inclusi per tutti Arduua Coaching online e Piano Soci clienti.
- Il primo webinar è gratuito per tutti i corridori.
- Tutti i webinar si tengono online e in inglese o spagnolo.
📩 Prenotazioni e domande: katinka.nyberg@arduua.com
Un blog di Katinka Nyberg, fondatrice di Arduua, creato con la guida speciale di David Garcia, capo allenatore presso Arduua.

